Orientami

Insegnami, dove è la luce e dove la sua proiezione. 
Aiutami a capire perchè chi giura di non tradirmi, mi pugnala al supermercato davanti a tutti provando a convincermi che il sangue che sgorga è solo amicizia che scorre. 
Nel frattempo contratta la mia carcassa per un momento di gloria.
Portami dove possa rimanere abbagliato. 
Per non vedere chi sceglie la mia distruzione per sopravvivere. 
Per non capire chi educa figli ad essere un disagio di domani.
Fammi capire dove posso bere e dove pisciare. 
Che sembra confondersi tutto, tra amori in cucina e il cesso, tenuto peggio di una stazione.
Aiutami a non sentire dolore, credendo di dormire su piume e invece ero scaraventato sull’asfalto. 
Riprendimi da forme d’amore farcite di parole e di psicologi, di medicine che allontanano il cuore.
Danno dittatura al cervello.
Ho bisogno di sapere che chi appartiene a me si spalma il mio sangue a colazione. Mi chiama per nome a pranzo. 
Che il mio sangue pulsa tra le vene di un figlio che mi guarda con occhi di raggiungimento e mangia dalla mia mano, come un uccellino. 
Sapere che i nostri odori forti sono sudore e lacrime di famiglia.
Richiamami da vicoli di escrementi, convincimi che non è la scorciatoia. 
Dimmi che quello che vedo è bianco. 
Non darmi spettri di arcobaleno di parole che poi all’alba non valgono, per dirmi: “si faceva per ululare alla luna, non per vita normale”.
Svegliati quando mi sveglio io, sorridi e chiuditi in me. 
Aiutami a capire che il sole è la direzione e non l’inganno. 
Io sogno che nessuno mi porti via un braccio, figuriamoci chi amo. 
Aiutami. 
Che chi dovrebbe, ha da fare e i ruoli sono tutti occupati e hanno attori migliori di chi recita solo la vita.

Photos by deviantart 


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