Quattro salti in Padella

Delle volte è più forte di me, non ce la faccio a non pensar male e poi mi partono associazioni di idee da borderline. Faccio prima doverosa premessa : non dubito né dubiterò mai del lavoro di magistrati e investigatori. Per un teorema molto semplice che mi illustrò una persona che mi coordinava durante il servizio civile, risalente ormai a un’era geologica fa. “ricordati che esiste la teoria che il mondo è composto di tanti piccoli micro mondi, nel mondo ci sono brave persone e cattive persone (non era proprio “cattive” la parola però..), nel micro mondo in numero minore e in equa distribuzione troverai le stesse tipologie di persone, benvenuto nel micro mondo”.
Esistono sicuramente per questo teorema un numero impreciso, ma cospicuo di brave persone che tra le forze dell’ordine e gli organi giudiziari si fanno il mazzo (sfintere) a taralla (dolce circolare con buco, fatto di sugna e pepe), per assicurare alla giustizia i latitanti. Ne conosco molti e potrei farne tranquillamente i nomi.
Proprio per questo, sono convinto che non dipenda da loro, ma non capisco perché a volte in Italia ci siano alcuni accadimenti da catalogare sotto la voce “quattro salti in padella”. Se a casa ti giunge l’ospite autoinvitato e scroccone, all’improvviso tiri fuori il bustone dal freezer e gli cucini il surgelato, che così impara la prossima volta ad annunciarsi. La nemesi viene dal freddo.
Orbene così mi sembrano alcuni arresti di esponenti di spicco della criminalità, tirati fuori dal freezer ,per evento imprevisto o pressante, fuorviano. Intanto mi sfugge un elemento. Perché ogni volta che arrestano un latitante i telegiornali dicono che è nella lista dei “trenta più pericolosi” e quando ne acchiappano un altro sono sempre trenta? Esiste una panchina di latitanti? Una tribuna? La rosa è ampia ma il mister ne può schierare solo trenta?
E poi, perché questi arresti diventano subito di paternità delle stesse persone che nella finanziaria vogliono tagliare i viveri alla Dia, ma anche a polizia, carabinieri, e tutto l’universo creato in divisa ivi compresi bersaglieri a cavallo, come se li sognava la vecchietta che giocava i numeri di “così parlò Bellavista”?
Infine, se non bisogna pensar male, si potrebbe almeno guardare meglio? Mi spiego, a leggere i giornali, L'ultimo latitante (non so e è già stato detto che era inserito nei trenta, nel caso informatemi che dico al mister di far scaldare il prossimo..), che verrà arrestato, dichiarerà  che era da anni residente e circolante nella stessa casa e nella stessa via. Non si era mai mosso.
Questo mi riporta alla memoria un comico, Tonino Cardamone che faceva il giovane in pensione perché era matto, il tormentone era: “a’ capa mia nunn’è bbona” e non si spiegava il perché.

Una sua battuta me la ricordo ancora anche se datata, raccontava che Berlusconi andava da Bush dicendo: “è mai possibile che non siete ancora riusciti a prendere Bin Laden?, avete cercato bene?” e Bush rispondeva: “guagliò, voi sò trent’anni che cercate Riina e Provenzano, avete provato a citofonare?”.

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