Offriamogli un caffè

Ho sempre avuto un gusto particolare a cercare le storie interessanti nei vicoli dove non va la grande informazione. Mi è sempre piaciuta la voce fuori dal coro pecorone, purchè costruttiva.

A volte è bello anche ascoltare microepisodi di gloria, sapendo che poi verranno inghiottiti da ben altri colossi di potere e prevaricazione.
Cedric Mabwati ha una storia così, che ascolti una sera d’inverno e ti stupisci che ancora il mondo si conceda il lusso di non essere perfetto. Per fortuna. Perchè è proprio in questo tipo di imperfezioni e crepe che il bel mondo patinato guarda con malcelato schifo, che trova spazio il taglio di luce dei sogni.

Cedric gioca a calcio in una modesta squadra della serie b spagnola, il Numancia. Il suo contratto ha una clausola che somiglia a una barzelletta. Se entro la chiusura del calciomercato, lo cerca una squadra di serie A (in Spagna si chiama Liga), potrà andare via all’esorbitante prezzo di 1 euro e 20. Avete capito bene. Il prezzo di un caffè con cornetto, non fresco, proprio quello che il barista rimuove come una blatta morta, perchè staziona lì dal Pleistocene, come la Luisona, mitica pastarella che esiste da quando c’è il Bar Sport, a penna di Stefano Benni.

Una squadra di Liga, lo cerca, forse più per vedere se veramente vogliono l’euro e venti, o se, sopra questa cifra improponibile, riescono pure a fare cresta o rateizzare. In breve Cedric va al Betis Siviglia. Voi direte, fine della favola? No. Cedric fa la sua prima partita niente di meno che al Santiago Bernabeu, avversari, i fighetti blancos e impomatati del Real Madrid. Da farsela addosso. Ma Cedric, nato in Congo, sa che la fame fa passare qualsiasi paura, sa che davanti ha esseri umani come lui, solo un po’ più bravi e referenziati a curriculum.

In breve si mette sulla sua fascia e fa impazzire gli avversari, fino a fare l’assist del primo gol. Gioca la partita perfetta, umiliando i Madridisti. La cosa che fa sorridere ancora di più, è che da quel momento il Real lo tiene sotto osservazione e valuta se prenderlo. Nel frattempo, nel suo stesso ruolo ha comprato tale Gareth Bale, che è costato cento milioni di euro, ovvero anche lui un cornetto e cappuccino, ma a vita, tutti i giorni, con diamante a contorno e all’Hotel Plaza.

Concediamoci un po’ di leggerezza, io, per quanto mi riguarda, mi andrò a guardare se Cedric se la sfanga bene e si sta meritando l’ingaggio. Ma credo che già abbia ampiamente ripagato con la prima partita, il suo oneroso investimento

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