Istinto e ragione

Indulgo con frequenza a storie che riguardano gli animali, forse perchè, come scrivo spesso, la loro stessa definizione lessicale li rende più vicini all’anima. L’anima è istintiva, mi solletica l’idea di sapere che meno si pensa e forse più ci si avvicina al proprio sentire atavico. Intendo proprio quei pensieri malsani, intossicanti, velenosi. Quel superfluo che non avrebbe ragione di esistere e che ci trasciniamo, come un sacco di mattoni che andrebbe scaricato.

Gli animali vivono, vivono le sensazioni a lungo e con continuità, che sia gioia o dolore. Non dissimulano, non fingono.
Hachi è uno di questi. È un cane, che cinque anni fa ha vissuto la perdita improvvisa del ragazzino che lo aveva adottato a Cochabamba, in Bolivia. Il cane e lo studente erano sempre insieme, ma un giorno un taxi ha falciato la vita del padrone di Hachi. Mettendo una pietra imperitura sopra il cuore dell’animale.

Da cinque anni, ogni giorno Hachi si reca sul luogo dell’incidente e si ferma a singhiozzare, per tutto il giorno. In attesa del padrone. Gli abitanti del quartiere le hanno provate tutte, lo hanno perfino ospitato in casa. Non è servito, lui scappa e va nuovamente per strada, ogni giorno a sgranare il suo personale Rosario bestiale, sull’asfalto. Per fortuna tutti lo amano e gli danno da mangiare. Per il resto nessuno gli toglie un dolore da spine conficcate. Ha smesso perfino di abbaiare ai motorini, credendo che siano il padrone che finalmente riappare.
C’è chi pensa senza superstizione e con tanta magia, che l’anima del ragazzo sia ancora lì, forse è davvero dura lasciarsi andare, tra cane e uomo, con questo affetto.

Un affetto di cartapesta sembrano dimostrarlo tutti coloro che si sono innamorati di Dudù, volendone un esemplare. Dudù è il cane di casa Berlusconi, abbiamo visto le foto, personalmente se penso a tutto l’indotto, trattengo a stento molte considerazioni. Sta di fatto che la moda del barboncino di Arcore ha fatto proseliti. In molti ne sono andati a comprare uno. Nulla di male, se non fosse che l’amore per gli animali negli imbecilli, è come la moda. Passa presto. Tra poco mi gioco la carcassa che molti Dudù verranno abbandonati tra guard rail e località vacanziere, devozione all’ex premier sì, ma che diamine, in vacanza col cane no. Vero? Inoltre stanno pure comprandoli, quando la LAV, lega antivivisezione, ha più volte pregato e sollecitato, di andarseli a prendere nei canili, pieni zeppi di barboncini similDudù. La differenza è che non hanno pedigree, e si sa che se non c’è la firma non vale, mica ci si mette un randagio qualsiasi per casa. Chissà che non ci insozzi il tappeto buono, il bifolco.

Istinto e ragione, Hachi e dei barboncini randagi, contro gente dotata di raziocinio, la ragione evidentemente si consuma e va usata con molta moderazione, il cretinismo è inossidabile.
tutti i libri di secoli di filosofia che elogia la razionalità e la forza dell’essere umano mi hanno affascinato, è nel passaggio dalla teoria alla pratica che vedo falle grosse quanto quella della Concordia dopo il naufragio al Giglio. Ma forse sbaglio io, che ragiono da cafone e non ho il pedigree.

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