L'automobilista ornamentale



Di solito ha il cappello, guida una macchina piccola, a volte, ha il bestione cingolato. Possiede un talento naturale, ingombrare la corsia con velocità di crociera che nemmeno una tartaruga zoppa.
L’unico scatto d’orgoglio è agli incroci, quando ha la precedenza. Prima che chiunque possa sovrastarlo, dà vita a una manovra spericolatissima/semicircense/multiacrobatico-velocissima. Il tutto per impedire a chiunque di sottrargli il privilegio.
Una volta ottenuto lo ius primae precedentiae, riacquista le sue facoltà mentali, su cui sorvoliamo, e riprende l’andatura da bradipo in stato confusionale. Ostruendo il passaggio a chi vorrebbe quantomeno rispettare i limiti di velocità, non quelli di lentitudine.
Questa operazione a Palermo viene normalmente classificata con una frase azzeccatissima.
Portare il morto a cacare.
Il senso sarebbe insito nel fatto che tale operazione è pari all’inutilità di far espletare un bisogno fisiologico a un deceduto. Puramente ornamentale.
Ringrazio sentitamente ogni mattina, in cui sono in ritardo, quei due-tre automobilisti che   riportano alla memoria la mia palermitudine, in maniera spontanea, all’approssimarsi degli incroci. Vi voglio bene, voi stimolate le mie sinapsi. E qualcos’altro, indicibile in fascia protetta.

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