Angeli silenziosi

Questa foto voi la vedete ma non esiste.
Almeno non esiste per un certo tipo di persone. Perchè se la guardate vi può comunicare carezze superficiali al cuore, invece no. Perchè le foto dovete saperle ascoltare.
Dietro questa foto c’è una donna che svolge il suo lavoro che non è un lavoro. È una seconda pelle, fatta di salvataggi e di cure mediche, pagate con un assegno molto più prezioso che quello elargito a certi primari di cliniche di lusso. Il sorriso della salvezza. Di avercela fatta. Di una mano sul petto di un bimbo che tocca vita, carne che gli vuole bene.
E il sorriso di questa donna è quello di chi ascolta sapori. Perchè le mine antiuomo hanno sapore di terra spenta, e di carni bruciate. Non è solo odore, lo deglutisci tuo malgrado. E se lo  fai, dopo non lo scordi più. Per questo chi salva vite, chi cura bambini e adulti vittime di guerra o di pazzia travestita da conflitto da armi, fa di tutto, fa, agisce e non dorme quasi mai.
Perchè non vuole più che nessuno provi quei dolori, e una volta salvata una vita ricomincia, perchè non si finisce mai.
Perchè sono fantasmi. Li ha chiamati così un politico idiota, per dire che in Italia non hanno voce in capitolo, che loro non capiscono quello che si fa nel governo per fare queste “missioni di pace”, che stranamente portano a guerre più crude.
Questi fantasmi, che curano, sanano, cuciono, che poi hanno il tempo di sorridere come la donna della foto, giusto un attimo, e via, fino al rumore del prossimo ferito.
Questi fantasmi, che tanto fantasmi non sono, e che forse faremmo meglio a considerare Angeli.

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