Io song'o artista, non ho il cappello

La scuola di scrittura Holden, fondata da Alessandro Baricco non è solo fonte di produzione di scrittori premi Strega, o aspiranti tali.
In questi anni ha formato allievi che hanno acceduto a ben trentadue tipi diversi di professioni creative. Molti ad alti livelli. Non credo di poterla frequentare mai, per una serie di motivi, tra cui quello, trascurabilissimo per carità, che ci vogliono almeno trentamila euro da investire a fondo perduto. In fondo, di questi tempi di floridezza economica (ironia eh?) chi non ha trentamila euro da parte? Io no, appunto. E se li avessi, la mia scuola di scrittura si chiamerebbe “estinzione mutuo ventennale”. Titolo più prosaico.
Ad ogni buon conto, mi sovvengono due riflessioni: per questa unica e sola capacità di esprimersi in maniera decente che ho, la scrittura, sono totalmente autodidatta. E si vede, direbbe chi mi vuole bene, quanto un residuo organico di cane da evitare per strada.
Ripenso a quanti mi volevano avvocato. Insistevano che quella fosse la strada da percorrere, quasi costringendomi. Anni buttati, scelta sbagliata, e me ne accorgo ogni giorno. Ho lavorato e lavoro nel settore giuridico, mi piace il diritto, ma la vocazione o l’essere portati è un’altra cosa. Mi sento un onesto mestierante, mentre quando scrivo, qualche sacro fuoco si impossessa di me. E la causa non è che ho messo le chiappe troppo vicine al camino.
Penso a tutti quelli che dicono che la scrittura, o qualsiasi altra forma d’arte è poco più di un gioco, ti guardano come un alieno se vuoi fare un mestiere strano, regista, attore, scrittore, musicista. Quelle sono passioni, non lavori, il mantra che senti ripetere. Eppure c’è chi della passione ha vissuto. Mi chiedo se qualcuno mi avrebbe mai finanziato il sogno di una scuola come la Holden, invece della facoltà di giurisprudenza. Fiato sprecato, conoscendo una serie di polli con cui mi sono scontrato sulle mie aspirazioni, eterni rinfaccianti il mio mancato esame da avvocato, so già la risposta.

Powered by Blogger.