La sconfitta del fuoco amico



Non è vero che si cambia col tempo, sono giorni ben precisi che ci mutano. Il resto, diceva Pieraccioni in un film, fa volume.
Guardateli bene i giorni che vi hanno detto “è ora”, io ho provato a farlo. E serve. Ho visto il giorno esatto in cui ho compreso che i genitori non erano nati così, erano uomo e donna e anche molto, molto incazzati l’uno con l’altro, ho intravisto il giorno in cui me la sono vista brutta e ho capito che c’è mancato un pelo. So perfettamente quando ho capito come amare e com’è amara la vita. I primi battiti orientati, il giorno che ho capito cosa fosse “mafia”, le zaffate marce di un rapporto alla fine, le ricordo. C’è un giorno preciso, per tutto, per tutti. Del tradimento, del crederci ancora, del fare tardi, della buon ora, del non capirsi, dello sfruttarsi, del rinnegare, del ritrovarsi. Giorni di figli, di amori vicini, di meraviglia, di lumicini. Giorni che tornano come rime incastrate, giorni che vanno, in assonanze spezzate.
Troppo zelo e troppa paura.
Anche quelli di ossa, spezzate, di resistenza al dolore, di qualsiasi proprietà sia. Il vero dolore è un velo leggero che ci si passa, se sai percepire chi soffre, e offrirti per lui.
Giorni in cui ho capito che il mio esorcista ero io. Io parlavo con la mia parte nera, io ho capito che la via di salvezza era la scrittura.
Ho scavato sogni dai miei incubi. Ho scritto un libro dove dentro c’è il mio idolo musicale, e tanta altra gente che mai avrei pensato mi guardasse.
Ora vi chiedo di fare la stessa cosa. Cavate fuori dalla miniera delle vostre esistenze i giorni che vi risultano preziosi. E guardate che cosa siete diventati grazie a loro, o in sfregio a loro, se avete vacillato. Osservate quante persone si avvicinano, per pretendere che siate altro da voi, per modellarvi a loro immagine e somiglianza. Pensate chi prova ad occupare il vostro cuore, sta prendendo una parte di voi, perchè l’amore è donare. Dicono leggende metropolitane.
Pensate che gli state consegnando una parte di quei giorni preziosi, che vi piaccia o no.
Guardate soltanto se chi è nei vostri confini sta facendo la stessa cosa. Se vi sta donando qualcosa di suo, cosa è disposto a perdere per voi, canta Jovanotti.
Se lo fa, siete alla pari, e gli occhi coincideranno nello scambio. Se non lo fa, state guardando in salita. Tenetene conto.
Ora pensate ai giorni in cui vi siete sentiti inadeguati, magari avete mancato di rispetto a voi, ai vostri giorni che vi hanno modellato, di fronte a chi non è in grado nemmeno di pulirvi le scarpe.
Sapore di sconfitta da fuoco amico. Ecco cosa è.                                                                                                                                                                                                                                                                                                 


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