Il senso del ragno

Non so mai se sono le coincidenze a venire fuori come ninfee quando le cerchi, o se in tutto quello che facciamo c’è una magia criptata. Ormai non è un mistero quanto simbolismo io attribuisca a Spiderman. Un eroe che deve farsi il mazzo quadrato per guadagnare i suoi affetti e tenerseli accanto.
Da piccolo mi regalarono una statuetta del’arrampicamuri, un momento difficile in cui mi sentii dire che ero saggio. Come si sia saggi a sette anni non lo so.
Il tempo poi mi ha fatto scorrere nelle vene altre passioni, ho sempre amato quelle popolazioni che si sono ribellate a poteri centrali forti. Gli spartani, i baschi, gli scozzesi. Forte senso di autonomia e capacità di vincere o soccombere. Contro ogni pronostico.
Le mie due nazionali di calcio d’adozione sono proprio la Scozia e la Grecia. In Spagna non tifo per la nazionale, ma per un club. L’athletic di Bilbao, ho adorato una loro maglia particolare, nera, con un leone stampato sul fianco.
Che tutto questo avesse una origine inconscia, o una magia che spero non forzosa non potevo immaginarlo. La nazionale scozzese di calcio ha presentato la nuova maglia. Per la prima volta, oltre ai colori tradizionali, è stato inserito il disegno di un piccolo ragno. Il tutto per celebrare il mito di Robert the Bruce, fautore dell’indipendenza scozzese nel 1314.
Si narra che il buon Robert si fosse vigliaccamente rifugiato in una caverna, dopo averle prese per ben sei volte dagli inglesi. In questa caverna vi era un ragno, che lui osservava mentre valutava il suo fato. Il buon aracnide cercava di tessere la sua tela, per sei volte fece errori, Robert notò la strana coincidenza tra i sei tentativi del ragno e le sue sei sconfitte. Alla settima volta il ragno completò l’opera e Robert si disse che forse valeva la pena perseverare e provare a riformare l’esercito antibritannico. Ebbe ragione lui e stracciò gli inglesi.
A Bilbao, davanti al museo Guggenheim, campeggia un enorme ragno, opera di Louise Bourgeois, il simbolo è quello della solitudine e della genitorialità, ma anche del mito greco di Aracne. In grecia si narra che Aracne fosse una abile tessitrice che sfidò la dea Atena, che aveva lo stesso talento. Vinse la sfida e la dea la punì per la sua presunzione e tracotanza, trasformandola in ragno.
Grecia, Bilbao, Scozia, tre posti che ho unito incoscientemente, senza sapere che dietro ci fosse un ragno.
Questo piccolo animaletto rappresenta il valore della creatività insieme alla costanza, non molla mai, lavora con pazienza e aspetta con calma, cosciente che il sacrificio ripaga. In negativo lo si vede un cospiratore, un animale del diavolo, o fin troppo in basso nella catena della nobiltà zoologica.
Non so se chi ha creato Spiderman sapesse tutti questi contenuti araldici, anzi, aracnidici. So che a me i conti sono tornati, dal mio eroe preferito, Spiderman, Bilbao, Grecia, Scozia, unite da un filo invisibile, anzi da una tela. Di ragno.
A proposito, il padre di Peter Parker, alias Spiderman si chiama Richard. Ed è la persona più importante e controversa per il figlio. Il nome Richard, in italiano, è per me simbolo di sangue del mio sangue.

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