Il pagliaccio



Correte tutti quanti a perdifiato, che c'è il pagliaccio che ha già cominciato
qui tutti ad ammirare il suo lavoro, per un momento, di pace e di ristoro
i capi sono sempre in prima fila, con le mignotte tutte ingioiellate
appresso trovi tutti i parassiti, alla poltrona col culo abbarbicati
a te che stai nel lusso e ti lamenti, e piangi forte, c'hai drammi esistenziali
perchè non provi a fare l'operaio, a far miracoli, volando senza le ali
a te che sei un furbone già dal viso, mi fa un po' schifo guardarti dritto in faccia
c'hai tutti i bravi santi in paradiso, e sai di buono, ma vieni dalla feccia
a te che invece vieni da lontano, m'hai preso il cuore, non lo stai restituendo
mi stai curando tutte le ferite e finalmente con te sto esistendo
a voi che dite che le mie parole, vi danno forza, anima e coraggio
vi dico che un mio grazie è troppo poco, di questo sole, meritate un raggio
adesso che il pagliaccio s'è stufato, si porta via, l'amore e l'amicizia
a chi gli piace vivere nel buio, lo lascia insieme a solitudine e tristezza
signori miei adesso vi saluto, son certo che qualcuno s'è indignato
però tranquilli che era tutto finto, che 'sto pagliaccio ha solo un po' giocato
che 'sto pagliaccio s'è solo divertito.

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