L'arte del lasciare

Ho lasciato palloni bucati
Strade asfaltate col sangue
Ho lasciato amici che non rivedrò con l’unto dell’abitudine
Ho lasciato chi mi ha insegnato ad amare
E a farne una sensazione
Genitori cui ho fatto da genitore
Ho lasciato il sale sulla pelle, del mare che non avrei mai tolto
Il calore del sonno dopo giornate 
Ho lasciato le mie morti che mi hanno lasciato vivo
E le gite dove ridevo di gusto e tenerezza
I solai di ricordi ingombranti, senza rimpianto
Il mio motorino che ho avuto troppo tardi
Il mio essere adulto troppo presto
E il mio voler guardare il mondo con occhi di bambino
Che tanto qualcuno ti frega sempre
Ho lasciato quello che andava lasciato 
Per non lasciare più te.

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