A che età si diventa uomini?



Si chiama Koutou, è il gesto di profondo affetto che si fa ai funerali, per testimoniare il legame con chi non c’è più, un triplice inchino. Si misura così un uomo? Forse.
Liang Yaoyi, undici anni. Vorrebbe fare il medico. Vorrebbe salvare altre vite. Si sente abbastanza maturo da poterlo affermare a undici anni.
È da questo che si misura un uomo? Forse, ma si sa, i bambini sono volubili, si fa sempre a tempo a cambiare idea, e poi lo sanno tutti che i bambini dicono sempre gli stessi mestieri, voglio fare il dottore, il pompiere, l’astronauta.
Yaoyi lo ribadisce che vuole fare il medico, anche quando varca per la prima volta la soglia dell’ospedale Zhongshan. Ai confini di Hong Kong. Voglio fare il dottore. Ma non ci entra da dottore.
Ci entra da ammalato. A undici anni gli hanno diagnosticato un tumore al cervello, con una parola che spero di non imparare ad associarci in cinese, visto che la odio in italiano. Irreversibile. Tumore irreversibile. Yaoyi non si scompone. Nemmeno quando gli dicono che non c’è speranza. È da questo che si misura un uomo? Non so.
Tuttavia al piccolo resta un cruccio. E non è quello di morire. Accetta tutto, accetta il suo destino, accetta la parola che in cinese significa tumore irreversibile, accetta la parola morte.
E allora trova una soluzione. Lui voleva fare il medico, salvare altre vite, le salverà lo stesso. Da quel momento chiede a gran voce, si fa promettere dai genitori e dai medici che alla sua morte i suoi organi vengano donati, ad altri bambini. È da questo che si misura un uomo? Forse sì.
La foto fatta prima della sua entrata in sala operatoria è il giusto tributo. Poco prima yaoyi è morto. Prima di morire, con il filo di voce, e senza paura ha ridetto e ripetuto. Donate i miei organi. In Cina la donazione di organi non è una pratica frequentissima.
I medici, prima dell’espianto, fanno il triplice inchino, destinato a chi nella vita ha fatto qualcosa di grande. Un onore che si tributa a pochi. La madre ha le mani sul viso. Non vorrebbe un figlio che ha fatto qualcosa di grande. Vorrebbe un figlio e basta.
I suoi organi aiuteranno altri bambini, che vivranno per lui.
È da questo che si misura un uomo? No, la parola “Yaoyi”, da oggi è la misura di un eroe. Vero e puro.

Powered by Blogger.