La magia del naso rosso

Marco va tranquillo alla sua giornata di lavoro. Ha un’arma, e deve usarla ogni giorno. La rivolge ai bambini. La usa contro di loro, deve farlo, è la sua natura che glielo comanda e impone.
Non tutti amano il suo lavoro, non tanti lo farebbero. Nessuno vorrebbe essere al suo posto. Non è bello il posto in cui Marco lavora. I bambini lo guardano, subito nei loro occhi emerge la sorpresa. Ma quei cuccioli sanno perchè lui è lì, e quando capiscono che è per loro che è venuto, si arrendono, non possono fare altrimenti. Non c’è altra via d’uscita.
Marco Rodari svolge il suo lavoro in Siria, Iraq, Gaza, Egitto, Giordania. È uno bravo, per questo gli chiedono di agire. Lui arriva, fa quello che sa fare meglio, e riparte per un’altra zona in cui hanno chiesto di lui.
Ha un’arma di precisione, quando la usa non sbaglia mai. È un naso. Un naso finto e rosso. E quando i bambini lo vedono si arrendono, e ridono, finalmente. Qualsiasi siano le loro condizioni.
Marco fa il “claun”, negli ospedali. Fa parte di una fondazione, i colori del sorriso, clownterapia, lui ha scelto di farlo per i cuccioli che meno degli altri hanno da sorridere. “I veri eroi sono loro, non io”, dice.
Ammette di avere momenti difficili. Quando si toglie il naso e si riposa, ripensa a tutti i bambini e a quello che ha visto, chi senza una gamba, chi col torace devastato, chi senza un occhio. È lì che cede un po’, ma davanti a loro è stato solo “el Pimpa”, il claun divertente, strapparisate, faccia da schiaffi. E loro hanno riso.
El Pimpa è ricco, ma non in soldi, ha un ricordo che vale una vita, “una madre che durante il bombardamento ha protetto la figlia dal crollo di casa, è rimasta paralizzata, ma quando ha saputo che la figlia era salva ha sorriso di una felicità incontenibile”. Nonostante tutto.
Dice che ogni bambino è come un fuoco, la guerra può spegnerlo, ma la brace non finirà mai, dice.
Dice che una volta l’hanno portato da una bambina che non parlava da giorni, con una bruttissima ferita all’addome, lui ha iniziato lo spettacolo e il viso della bimba si è aperto, un sipario di denti. Sorriso. Dice.
Dice: “la magia del naso rosso, sta tutta qui”, dice.
Non so che dio abbia chiunque faccia guerre, ce ne sono tanti, ognuno con le sue ragioni, caro Marco. Se esiste un dio giusto tra questi, che sempre ti protegga. Per quello che fai.

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