Ci sputo sopra




Come quando ero bambino
E le promesse sapevano di un eterno di mattine a fine scuola
Le squadre si facevano con gli scarsi a cui volevi bene
Le paure ancora si potevano vestire
Come quando lo eri tu
E l’abbandono era una parete di vetro
chi andava via non lo raggiungevi
le mani picchiavano la sordità di spalle troppo lontane
Non avevamo ancora le scritte degli scatoloni
Nessuno doveva prenderci per il verso giusto
altrimenti si punge, o ti rompi proprio dove c’era scritto "fragile"
Non saremmo un copione già visto
Non avveleneremo il sangue che ci appartiene. Non noi.
La colpa è di qualcun altro, stavolta davvero
Non come quando l’avevamo fatta grossa
maledicendo che essere figli unici, non trova altri da accusare
Come quando eravamo bambini
E ti incontro per strada, e mi piace stare con te
Io non ti lascio andare, qualsiasi cosa sia questa strada di asfalto e mare
io non ti lascio andare, e per dirtelo ti raggiungo
e te lo giuro come si faceva da bambini
Sputando sopra la mano

Come quando ero bambino. Come quando lo eri tu.

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