O' Pernacchio



Estratto dall'ora quotidiano del 25 novembre 2014

Me lo ricordo ancora quello spezzone di film. L’oro di Napoli. Eduardo De Filippo, dava consigli agli abitanti del quartiere che gli chiedevano soluzioni per ogni cosa. Gli arrivò una delegazione di povera gente, che non sopportava un Duca che abitava nei paraggi.
Ogni volta il nobiluomo, pretendeva che tutti si spostassero e lasciassero passare immediatamente la sua macchina. Loro erano poveri e vivevano in una stanza, lui in un palazzo. Costretti a mangiare e lavorare fuori, lui non aveva nemmeno la pazienza di
aspettare e li minacciava.
De Filippo guardava le espressioni tristi di chi gli chiedeva un rimedio, di invitare alla pazienza uno pieno di soldi che li trattava come feccia. E lui ha l’idea giusta.

Il pernacchio.

Ogni giorno, non appena il nobiluomo usciva e inveiva, tutto il quartiere in coro avrebbe dovuto scandire il nome e farlo seguire da un sonoro pernacchio: Ducaalfonsomariadisantagatadeifornari!! Prrrrrrrrrrr!!!
Glielo dovevano fare quando usciva e quando rientrava. E gli insegnava la tecnica: “la mano molle, leggermente umettata, altrimenti esce un suono incomprensibile, e vedrete che con un pernacchio così, si può scatenare una rivoluzione”. La rivolta sociale passa dal dileggio.

Tutto questo mi è rivenuto in mente stamattina. Ho letto le relazioni della Corte dei Conti che documentano gli sprechi voce per voce, degli ultimi anni. Si va da infrastrutture e opere inutili allo scopo o quasi, ai ponti scivolosi e pericolosi, fino ad uffici periferici dove il non compiere il proprio dovere porta a un danno di milioni di euro per cui nessuno paga. Si finisce con appalti per un G8 mai avvenuto, per la costruzione di alberghi di lusso inutilizzati.

Sicuramente non cambierà nulla, nessuno pagherà, e chi dovrebbe farlo è già a palle al sole, con la vecchiaia garantita.
Però sarebbe bello organizzarsi, con chiunque faccia queste porcate in ogni luogo e sede.
Andare dove lavorano quando arrivano e quando escono.
Scandire bene i loro nomi, e poi procedere con un sonoro pernacchio. Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!
È vero, non cambia nulla, ma vuoi mettere quella minima soddisfazione. E poi come diceva De Filippo, con un pernacchio ben fatto, si può scatenare una rivoluzione.

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