Siciliani pigri, ma fantasiosi






Estratto dell'Ora Quotidiano del 5 dicembre 2014

Come si può ben intuire il sud è sempre stato culla di luoghi comuni. Così ad esempio il palermitano è dipinto come pigro, quando invece è solo rilassato, oppure con i classici modelli per cui saremmo affetti da quella piaga insanabile che non andrà mai via, e soffoca ogni nostra iniziativa senza consentire di muoverci come vorremmo. Che non ci fa stare alla luce del sole. Il caldo. Un caldo che si muore, di caldo appunto.

Ma nessuno sa che invece proprio a Palermo sono state varate le prime idee innovative in tema di riforme politiche, di soluzioni illuminate alla crisi. Altro che Leopolda e compagnie cantanti. Prendete ad esempio questo breve scambio di battute:
– “Tullauozzà?”
– “Ullauozzà!”
Nonostante sembri Swaili stretto, questo dialogo di due nanosecondi che ho ascoltato all’aeroporto di Palermo, dimostra la capacità tutta Palermitana di esprimere un concetto contraendo tutto il contraibile. E tagliando ogni concetto residuo. In palermitanazzo stretto, questa espressione non viene minimamente decifrata da nessuno che non sia indigeno, e anche gli indigeni panormiti purinonfighetti, hanno qualche difficoltà. Per la cronaca, il primo ha domandato, “tu hai la app che si trova su molti telefonini di tendenza, denominata Whatsapp?”, il secondo ha risposto “no, purtroppo sono sprovvisto, ahimè, con mio dolente rammarico, della app tanto trendy e che viene denominata Whatsapp.”

Ma la nostra pigrizia è poco meno che un luogo comune, inventato apposta per metterci in cattiva luce. Ad esempio nessuno, meglio di noi sa trovare soluzioni per creare nuove fonti di reddito. Mi ricordo ad esempio che da ragazzini, freschi di patente, un mio amico riusciva a reperire soldi anche dai sassi. Ove per sassi, si intende la sua augusta genitrice che mai aveva guidato in vita sua ed era l’unica sopravvissuta di tutta la dinastia. Il mio amico era disoccupato e senza speranze di lavoro nè in questa terra, nè credo in questa galassia. Riuscì ad avere una diaria mensile, convincendo la donna che gli abbisognavano i soldi per pagare la bolletta della luce per l’illuminazione della sua automobile. Esatto, proprio quella lucina interna che si accende quando si apre lo sportello. Se non sono soluzioni illuminate queste.
Immagini e aneddoti che dimostrano come il nostro attuale governo in fondo non si sia inventato nulla di originale, tagliando tutto e tassando anche l’impossibile. Ci si era arrivati prima noi

Leggi tutto a: http://www.loraquotidiano.it/blog/siciliani-pigri-ma-fantasiosi/

Powered by Blogger.