Se no qui, non ci metti più piede




Una volta stavo parlando con mio padre, era un periodo non bellissimo per lui, diciamo che facevo tattiche diversive per non farlo pensare troppo a fantasmi scomodi. Facevo discorsi random, inventando associazioni di idee, costringendolo a ragionare. Mi rispondeva con distrazione, facendo finta di guardare la tv, ad un certo punto gli ho detto una stronzata, tanto per cambiare, ma stavolta era un argomento che aveva a che fare con il mio futuro. Credo che la domanda fosse "chissà cosa farò da grande". Forse la domanda particolarmente cretina, forse che ero riuscito ad aprire uno squarcio nella sua apparente indifferenza, mi rispose dilatando le pupille come i gatti, e guardandomi dritto. "ascoltami bene", mi disse, "puoi diventare quello che vuoi, devi solo ricordarti alcune cose, una è di essere una persona onesta, se no qui non ci metti più piede, due, devi stare attento a chi sta male, se ha bisogno di te, se no qui non ci metti più piede, vorrei che mi fosse concesso diventare nonno, anche se mi romperà la minchia pensare di essere invecchiato, vedi di farmi un nipotino, se no qui non ci metti più piede. Non fare mai il calciatore, odio quel mestiere, se no qui non ci metti più piede. Ma c'è una cosa che più di tutte non devi dimenticare mai, qualsiasi cosa farai, chiunque diventerai, non scordare mai le tue radici, dove sei nato, quello che sei stato qui, nel tuo quartiere. Non scordare chi ti ha voluto bene, i tuoi amici storici, chi conosci fin da bambino, e questo perchè non puoi andare da nessuna parte se scordi cosa eri, la tua umiltà parte da dove hai abitato, ha casa qui, che ti piaccia o no. Non diventarmi uno stronzo che si atteggia e scorda di essere stato parte di un quartiere popolare di Palermo. Ricordati una cosa, la crescita di un essere umano è come quella di un albero, ci sarà un motivo per cui le origini le chiamano radici. E pensaci bene, ci sarà un motivo per cui le radici sono più salde dei rami e delle foglie. Perchè è importante che siano solide le basi, per non spezzarti in malo modo o disperderti quando sarai andato in alto. Le radici hanno tenacia, e ti riaccolgono se sei crollato miseramente". Lo guardai, riprese a guardare la Tv. Avrei voluto dirgli che vista la mia qualità pedatoria non c'era proprio pericolo che diventassi calciatore. A distanza di tanti anni da quel discorso, quando torno a casa, sembra sempre che non sia mai andato via. Perchè le radici non devo e non voglio dimenticarle, se no qui, non ci metto più piede. Avevi ragione, ovunque noi siamo.

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