Varie parole inutili




Ci si vede, ci si aiuta, si dice "facciamo due chiacchiere e pranziamo insieme", ci si telefona appena si ha il sentore di un cedimento, si prendono appuntamenti contro ogni stanchezza, si prendono permessi dal lavoro, si stravolgono abitudini, usanze, pigrizie. Si prendono treni, si guidano macchine per centinaia di chilometri, ci si incrocia disperatamente in una pizzeria trovata per miracolo un venerdì di pienone biblico. Si mangia e si beve senza ritegno solo perchè ci si rilassa e lo stomaco si sbraca. Ci si abbraccia, ci si ricorda quando a stento si accettava l'uno la presenza dell'altro, o nemmeno ci si conosceva, si modificano viaggi, si incrociano figli, amori, vite. Ci si scambia documenti che non devono essere aperti se non nella peggiore delle ipotesi. Ci si prende per il culo, ci si conosce come nessuno esteriormente, si hanno intese che nemmeno due attaccanti che giocano nella stessa squadra da tempo. Come dice un mio amico, si ha la coscienza del clan, che sarebbe "se fai una minchiata, io ti difendo davanti a tutti, poi in privato te lo dico che sei una testa di cazzo, ma io e te". Io vedo il volersi bene di chi incrocia le strade così. Corresponsione, condivisione, sacrificio che non pesa. Qualsiasi altra cialtronata, fatta di parole, di appellativi teneri senza mai provare a vedersi, di appuntamenti mancati, di non dedizione. Qualsiasi rapporto sia fatto di "io mi chiudo e tu devi venirmi a prendere", per me è già chiuso in partenza. nessuno si salva da solo, è vero, ma nessuno esce dal guscio se sono solo gli altri a volerlo. Svegliamoci, ogni rapporto in cui tutto questo non c'è, è solo un film, bello, intenso commovente. Ma si chiude, e poi c'è vita vera.

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