Vino rosso che fa parentele



Credo di averlo capito. Il sangue non è acqua, esistono richiami atavici che non possiamo e dobbiamo ignorare. Prima di tutto il sangue. Lo dicono tutti. A volte però si entra in una zona grigia, in cui non hai una famiglia in senso stretto. E allora che fare? Io non ho la verità rivelata. Ma posso però dire che alcune famiglie si formano per deriva di appartenenti, simile a quella dei continenti. Ci si trova, ci si attrae, pur non essendo fratelli, mariti, mogli. In questi ultimi anni della mia vita ho scoperto la famiglia-branco. Un gruppo di persone eterogenee che si sono trovate nei momenti importanti. Una famiglia simile a quella dell'Era Glaciale, Bradipi, tigri, Mammuth. Tra loro nulla di comune, ma tanto di cercato. Di fatto.
Ci sono stati Natali a convergere tutti in un punto, capodanni a mangiare e ridere, riunioni di figli diversi che sembrano parenti tra loro. Nessuna differenza. A volte qualche aquila che vola lontano si aggrega a una parte del gruppo, sorvegliando dall'alto. Siamo una famiglia, creata con lo sputo, tenuta insieme da scelte. E forse è meglio che avere ruoli riconosciuti da altri ma che stanno stretti. Vero quello che dicono, il sangue non è acqua. Ma esiste un altro tipo di sangue diverso, di famiglie che si creano per scelte di amici, compagni, reduci di matrimoni scassati. C'è un sangue diverso che non è acqua, ma è tenuto insieme da viaggi, affetto e amore puro, e vino, vino rosso come il sangue.

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