George e la vita randagia



Io mi chiamo George. E non sono il classico gatto come tutti quelli che vengono messi nelle bacheche di facebook. Non sono bellissimo, non sono tenero. Ho preso tante botte, ma ogni tanto si impietosiscono per me e mi danno da mangiare. Vivo dentro un paesino, vado spesso in un ristorante in cui i clienti per fortuna mi conoscono tutti. Quando il freddo lascia il posto ad una primavera clemente, qualcuno mangia fuori e per me è festa. Perchè ogni tanto vengono persone come quei due che oggi sono venuti per caso. Io chiedevo da mangiare a due persone sedute a un tavolino, poi sono arrivati anche altri due, Un uomo e una donna, che sembrano volersi tanto bene. Io ho cominciato la spola tra il loro tavolino e quello dell'altra coppia di persone. Ad un certo punto ho visto che le persone dei due tavolini si sono cominciate a parlare. Nel frattempo alla coppia innamorata hanno portato un sacco di antipasti, li mangiavano con gusto, Ma poi è successa una magia, hanno cominciato a darli anche a me. Io ho mangiato pancetta, prosciutto e salame. Sentivo l'odore, visto che gli occhi non mi aiutano tanto, mi sono saziato, a quel punto non ho avuto paura, mani che ti nutrono con questo amore non possono essere cattive, non possono picchiarmi, o farmi male. Mi sono fatto accarezzare, mi sono anche messo a terra e ho mostrato la pancia, dicono sia un segno di arrendevolezza. Ma è durato poco, non si sa mai. Poi ho visto che la coppia innamorata ha iniziato a parlare con le altre due persone sedute fuori all'altro tavolo. Ho sentito che erano un papà e una figlia, e che il papà diceva che aveva lavorato nel cinema, ha raccontato che è stato per tanti anni, con Aldo Fabrizi, Anna Magnani, Totò, Peppino De filippo, Zeffirelli, aveva un aneddoto per ognuno. La coppia è rimasta ad ascoltare meravigliata, un mondo in cui quel papà si commuoveva a smuovere i ricordi, ma anche la figlia raccontava di come abbia atteso quel papà ogni volta che si tuffava in quel mondo di celluloide per lavoro, hanno parlato tanto e si sono dati appuntamento per raccontare ancora molto. L'uomo della coppia innamorata vuole raccontare di quel papà. Poi si sono alzati e se ne sono andati, dicendo che se si erano parlati era merito mio che passavo tra loro e chiedevo da mangiare. Io non so, so solo che sono un gatto che oggi ha ricevuto carezze, cibo e calore umano. Non capita tutti i giorni. Mi è andata di lusso. Domani si vedrà. Hai visto mai che come i gatti fighi finisco anche su Facebook.

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