Ognuno a suo modo



Ognuno ha i suoi modi per arrivare alle soluzioni, alcuni hanno bisogno di litigare. non lo dico io, lo diceva Antonino Caponnetto, capo dell'Ufficio Istruzione a Palermo, dove lavoravano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Caponnetto raccontava che il suo ufficio era accanto a quello dei due suoi "ragazzi". A volte gli capitava di assistere alla scena di uno dei due che andava nell'ufficio dell'altro e cominciare una gran litigata, per qualcosa su cui non erano d'accordo. Lui non ci pensava minimamente a fare da paciere, anzi, si alzava con passo felpato e chiudeva delicatamente la sua porta. E non la riapriva fino a che non sentiva più volare una mosca. A quel punto, quando il silenzio era tornato, apriva piano piano la porta e senza farsi vedere andava nell'ufficio dove sembrava che Giovanni e Paolo si fossero sbranati. E racconta di una scena che metteva quasi tenerezza. Li trovava testa vicino a testa, a studiare le carte che avevano davanti, pensando ad alta voce e dandosi ragione a vicenda. Ognuno ha i suoi modi per arrivare alle soluzioni. Per cui quando state litigando, non chiedetevi come evitare il litigio. Magari nel litigio evitate parole che feriscano perchè rivolte alla persona e non al contesto, al fatto per il quale dibattete. Ma per favore, se per voi litigare con chi amate, con chi volete bene, porta ad andare avanti con una crescita, con un confronto nuovo, fate pure. Parola di Giovanni e Paolo. Garantisce Antonino Caponnetto. Mica uno qualsiasi.


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