Quattro punti che valgono una vita




La domanda è "quanto bene possiamo fare nella nostra normalità?". Tanto, è la risposta. A volte basta davvero spostare di poco i propri impegni. Come hanno fatto in Ohio. A novembre scorso Lauren Hill aveva chiesto un favore. Giocare la sua prima e ultima partita con la squadra del suo college. Il St. Joseph. Sarebbe stata la sua prima partita perchè si era iscritta da poco al college ed era appena entrata a far parte della squadra di basket della NCAA, la lega dei college molto seguita e da cui vengono fuori molti campioni. Ma sarebbe stata anche la sua ultima. Perchè poco dopo essersi iscritta, Lauren ha appreso di avere una rara forma di tumore al cervello. Il problema è che il campionato non iniziava che due settimane dopo. E lei dopo poco avrebbe dovuto curarsi e non avrebbe più potuto giocare. La soluzione sta nella bontà della gente che ne ha capito il dramma, compagni, avversari, professori e dirigenti. Se Lauren non poteva andare al campionato, allora il campionato sarebbe andato da Lauren. E così fu, tutti d'accordo per anticipare di due settimane l'inizio del campionato, proprio tutto il campionato. In suo onore. Lei ha potuto esordire, giocare e segnare 4 punti. Non tantissimi direte voi. No. Ma meglio così, perchè la perla della sua ultima giornata di campionato rimarrà scolpita con ogni fotogramma. Anche quello degli unici due canestri. Fatti prima di entrare in cura. La buona notizia è che la gente ha ancora un cuore grande e sa cosa farne di fronte a queste piccole storie di un'umanità sorprendente. Ma non è una bella notizia fino in fondo. Perchè Lauren se n'è andata in un bel giorno di primavera, 10 aprile 2015. Troppo bello per rinunciare ad un fiore così. Ma quel fiore vale moltissimo, due canestri. Quattro punti. Che tutti ricordano bene.

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