un gesto che dura una vita




Avete presente quelle amicizie che nascono per un piccolo gesto e durano per sempre? Bene. Pensate a una amicizia tra i nonni, che prosegue con figli e nipoti. Ognuno sa da dove è nata, ognuno sa che non morirà mai. Perchè è nata da un gesto piccolo, dolce e romantico.
Come vi dico spesso, sembra una storia di calcio, ma non lo è.
Siamo a maggio del 1949, a Superga, la squadra di calcio del Grande Torino si è appena schiantata col proprio aereo sulla Basilica, di ritorno da una amichevole il 4 maggio. Morti tutti. Tranne chi per fortune varie, su quell’aereo non era salito.
La leggenda di una squadra forte e tosta non era solo in confine patrio. Il Toro era amato e rispettato dovunque. Il vento che lo portava arrivava prima del colore granata delle maglie. E pensate che allora non c’erano social, solo giornali e radio, ma bastavano a cementare la storia.
Ma non era solo un problema di grande squadra imbattibile, contano i gesti, appunto, quelli che non scordi più.
Come quello del grande capitano, Valentino Mazzola, che rifiutò il trasferimento al Milan, perchè, come disse lui “trovo scandalosa la cifra offertami, specie per un operaio che lavora in fabbrica, sono già un privilegiato così”.
Questo resta, questo fa leggenda e credibilità.
Una squadra argentina, il River Plate, decide che i familiari dei giocatori debbano essere aiutati. Dovete pensare che allora un giocatore era quasi come un lavoratore qualsiasi, leggermente più abbiente, ma nulla di che. Per cui in quel momento le famiglie andavano aiutate.
Si recano in Italia per giocare una amichevole contro una squadra di Torino creata apposta. Il Torino Simbolo. L’incasso verrà devoluto interamente a chi a Superga ha perso i propri congiunti.
E questo è il momento in cui una amicizia nasce. Perchè il Torino sente forte questo vincolo che si è creato, e fa un gesto spontaneo. Adotta come seconda maglia, proprio la maglia del River. Bianca, con una banda trasversale rossa. Ma il bello non finisce qui. Anche il River fa la stessa cosa, come sua seconda maglia adotta il granata. Per sempre. Ogni tanto il marketing aberrante dimentica le tradizioni, ma quando si può, a Torino quella maglia con banda trasversale è benvenuta. Idem il granata al River. Piccole delicatezze che si tramandano ancora. Nonni, figli, nipoti.
Ma non è finita qui. La squadra brasiliana del Corinthians ha fatto lo stesso. Spesso. Per dimostrare il grande rispetto per quegli uomini, prima che giocatori, ogni tanto adotta il granata. Nel 2011 la maglia di riserva fu granata e con la scritta che ricordava Superga. 1949.
Forse sono storie poco importanti, perchè si saldano nella normalità di cuori che ricordano, ma è bello dire “mi ricordo esattamente quando è nata la nostra amicizia, fu con i nostri nonni, amici per sempre”. Cose d’altri tempi? Magari no.

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