La curiosità salva



Secondo alcuni studiosi della Johns Hopkins University, lo stupore e la curiosità dei bambini nascono da una delusione delle proprie aspettative. Proprio così. Non una delusione grossa, ma qualcosa che non va secondo le loro aspettative. Sembra una banalità, ma se pensate alla magia forse non lo è. I bimbi hanno un continuo mettere in discussione il loro schema preordinato, passano il tempo a elaborare leggi per loro assolute, per il bisogno di certezza, ma a demolirle come un castello di lego subito dopo se qualcosa non va come dovrebbe e li costringe a rielaborare. Così allo stesso modo, le paure si formano quando il loro tentativo di capire viene fermato male, tranciato senza un perchè. Paure ovviamente che naturalmente un bimbo non avrebbe. Questo mi porta a ricordare mio padre, che ogni tanto mi diceva che a quasi trent'anni avevo ancora una curiosità addosso da bambino, "nel bene e nel male, tanto nel fare gesti belli senza un perchè, quanto nel fare minchiate apocalittiche", diceva. Non so se la teoria è vera, o è semplicemente scontata, però leggendo oltre, apprendo che quando non hanno ancora l'uso della parola, sono ancora più attenti, perchè hanno bisogno di immagini. Mi piace pensare che sia riuscito in parte a salvarmi. Io mi ricordo tutto, per memoria visiva, in più se cerco di parlare a qualcuno per confortarlo sono totalmente inutile. Per trovare le parole giuste devo scriverle. Oppure fare gesti concreti, per cui odio essere ringraziato. Non perchè sia un modo per farmi ringraziare di più, è che quando sono utile a qualcuno sono io che ringrazio lui per aver dato un senso a me. E poi perchè ancora, infantilmente, se sono davvero, davvero, davvero felice, chi mi conosce lo sa. Come quando ero a pranzo in un ristorante infimo, ma avevo accanto tutte le persone che avrei voluto in quel momento, tranne una, con mio dispiacere. E chi mi conosce da quando sono nato, pur tra alti e bassi e momenti da archiviare, mi disse una cosa che se ci penso mi commuove: "avevi lo sguardo da bimbo, un bimbo felice, erano dieci anni che non ti vedevo così". Ecco.

Powered by Blogger.