Il Gargiosauro



Tanto tempo fa a Palermo, venne scoperto uno scheletro di Gargiosauro. La specie del Gargiosauro viene anche detta in termine scientifico:  “Gargius scatò, saurus, ca s’allarga”. Questo animale preistorico è giunto fino a noi, evolvendosi e non migliorando, purtroppo.
Infatti il Gargiosauro, denominato Gargio per brevità, non ha mai smesso di fare la stessa cosa da sempre. Girare con automobili in cui dentro alberga uno stereo che per le vibrazioni, manda segnali anche su Marte, rimbalzati poi a Houston. Il risultato è che presso la Nasa sono convinti che i marziani ascoltino Gigi D’Alessio. Le abitudini del Gargio sono sempre le stesse da millenni, che fosse con la clava e la ruota quadrata, o con il motorino o l’autovettura smarmittata, lui deve girare per le strade panormite, scassando e sfracellando gli zebedei con la sua presenza perniciosa.
Egli urla e strepita la sua esistenza al mondo in due modi. Se è in fase riproduttiva, il suo richiamo sarà neomelodico napoletano. Appesterà l’aria con vari cantanti che durante le feste di quartiere ha idolatrato, oppure con la crema partenopea, dal vintage Casco d’oro Nino D’angelo, al più attuale e evergreen Gigi D’Alessio, che visto quanto canta da cani, si sarebbe potuto chiamare Da Lassie. Se il Gargio si è già riprodotto allora la sua auto, o balera di quart’ordine semovente, sarà un trionfo di musica da discoteca, ma non il classico “anni ‘80”, bensì un fastidioso e pernicioso UNZUNZUNZUNZ.
Tutto questo fa preferire a molti, l’abitare accanto a D’alessio in persona, almeno se devono morire che muoiano con l’originale come vicino di casa.
Tuttavia gli scienziati hanno appurato che ormai la terraferma per il Gargiosauro è troppo piccola. I suoi ritmi di sfrangiamento di gonadi e di svellutamento della pace tanto ricercata, hanno bisogno di nuovi spazi.
Infatti si è appurato che il Gargiosauro è diventato anche anfibio.
Quando inizia la bella stagione, lo si può notare non più sulle auto smarmittate, ma sui gommoni, che misteriosamente ha reso smarmittati tanto quanto. Il risultato è uguale, si avvicina alla terraferma piena di bagnanti e inizia il suo rituale assolutamente simile a quello terrestre. Lui assolutamente immobile in compagnia di amici, prende il sole, guarda la platea e spara a tutto volume la sua musica da richiamo, che sentono tutti, tranne la Guardia Costiera, impegnata forse da tutt’altra parte, sicuramente a soccorrere i più silenziosi e miti migranti dalla Libia.
Quale sia lo scopo del suo agire non si sa dal Pleistocene, ma da allora si sa l’effetto. Una complation di improperi, da chi cercava pace e ha trovato sulla sua strada il peggiore degli svangacabbasisi. Il Gargiosauro.

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