Non adesso




Non morire ragazzo
non prima di aver preso con le mani il vetro rotto dei giudizi
Quelli di bambole parlanti col culo sullo scranno
trasformato in lettino da spiaggia
Devi capirle, hanno finito il loro ultimo romanzo impegnato
devono parlare sul tuo cadavere
Non morire ragazzo
O non vedrai che sapore ha l'asfalto quando manchi la palla
e quel cross sembrava perfetto e tu ti sentivi Baggio
Non sentirai il male del lavoro perso non per colpa tua
senza un perchè, condito di insalata di astrusità
Non morire o non sarai tradito
da chi chiede oboli di attenzione e poi dice che ti ha fatto la carità
da chi ti spoglia con un occhio e con l'altro dice che sei nudo e non è giusto
O non sentirai la dolce lama dell'eloquio forbito, della parolaccia fuori luogo
con il quale ti diranno che non hai saputo piegarti, o mentire
quindi non servi
Non morire, o non ti indignerai per le sofferenze altrui
e non masticherai ulcere perchè non. Puoi. Fare. Nulla.
Non urlerai di piacere, di orgasmo, di rabbia, di pugni sbattuti sulla sabbia
Non morire, o  non sarai distrutto e indistruttibile
Se muori prima di tutto questo, gliela dai vinta
Sbattigli in faccia le tue sconfitte
Quelle che crescono e camminano, sbattigliele in faccia
Come foto di passato inservibile


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