Linda e settembre




Pensa se in quel fiume di no ti fossi persa
Se ti fossi arresa prima che capissi
Che l’abbandono è colpa di chi abbandona
Pensa se ti fossi vendicata
Pensa se tua nonna non ti avesse amata
Come si ama un figlio e un passeggero
Che arriva per non stare
E che non parte più
Pensa se le strade
Fossero facili come la mappa
Della confusione che fanno
Le tue lentiggini al chiaro di luna
Pensa se i tuoi fantasmi
Non se ne fossero andati
E se le tue paure
Fossero più d’una
In te c’è il precipizio di una vita
Scalata a mani nude e senza vento
Hai visto morte e vita e hai solo scelto
In mezzo c’era tutto e lì sei andata
In questa vita tu ci balli bene
E non importa che musica ti suonano
Sei tu che cambi tempo modo e vita
Almeno ancora è qui
Almeno non è finita
Sorridi e sembra che ogni gesto
La mano che disegna e scrive
I piedi sul cruscotto
Siano armonia di un giorno che s’inventa
Siano muscoli vivi, non cuore che si è rotto
Adesso non importa più
Che cosa ti sorprende e cosa no
Importa che ci sono alberi
E terra da fermare
Importa che per una volta
Un albero si pianta
E tutto torna a posto
Nessuno deve andare

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