Filosofia Buddista e Filosofia Suchista



DI LINDA SMERALDI ED ETTORE ZANCA

Dal “SUTRA DEL LOTO”, testo antichissimo in cui si raccolgono gli insegnamenti degli ultimi anni di vita di Shakyamuni, celeberrimo fondatore del Buddhismo, nasce l’invocazione altrettanto celeberrima di “Nam Myōhō renge kyo” che ogni buon praticante Buddista recita come un mantra ogni giorno per svariati minuti. Il mantra ha significati profondi, la sua recitazione quotidiana consente a ciascun essere umano di raggiungere la propria natura illuminata, questo secondo il monaco Giapponese Nichiren. Il significato letterale del mantra è il seguente. -Nam: Ha il significato di apertura e accettazione della legge dell'universo, armonizzandovi la propria vita e traendone forza e saggezza per superare le difficoltà. -Myō significa "meraviglioso" e hō Dharma, sia nel senso di "Legge" sia come "ente". -Renge: indica il fiore di loto, che simboleggia il risveglio e lo stato di illuminazione che emerge dalle difficoltà della vita quotidiana e la contemporaneità di causa ed effetto. -Kyo: indica l'insegnamento del sutra e la scrittura o il suono attraverso cui si esprime. Tutto questo fino a che il buon Nichiren non è venuto a Palermo. Dopo una abbondante decupla litrata di Birra Messina (birra notoriamente tendente a far riflettere sotto il tavolino e non proprio nella posizione del loto) e dopo panini con milza, cassate, ravazzate e arancine varie, il buon Nichiren sentì dentro di sé un nuovo richiamo alla fede che i plebei chiamano “Scisone” (violento attacco di diarrea a spruzzo). Dopo una buona mezza giornata di meditazione al bagno uscì visibilmente dimagrito ed elaborò la nuova teoria sulla falsa riga della precedente. Essa si avvale del mantra “Va Sucati Un Pruno”. Il mantra ha significati profondi, la sua recitazione quotidiana consente a ciascun essere umano di raggiungere la propria natura strafottente, invitando gli altri a suggere l'amato frutto liberatorio ed evacuante. Il significato letterale del mantra è il seguente. -Va: Ha il significato di incedere, andare, al ritmo del canto interno “vafantoculu”, armonizzandovi la propria vita e traendone forza e saggezza per superare le difficoltà. -Sucati: Inteso come Sutra del Suca, significa "apprendi attraverso lo strumento alla masticazione e all'uso della parola" compiendo un forte risucchio che ti infonda tutto il sapere concentrato nel frutto da sucare. -Un: indica quantità ben definita, affinché succhiando ci si armonizzi con l'universo intero. -Pruno: il frutto del quale cibandosi, si assume consapevolezza corporea, specie in certi punti opportunamente stimolati dall'effetto. Esso è paragonabile al Loto di Nichiren, assai meno lassativo però. Dicono che la pratica di questo mantra sia eccezionale e noi, che non ci facciamo mancare nessuna strada illuminante, ci stiamo provando con convinzione a recitare ogni giorno. Anche il mantra sudicio dunque ha il suo sporco perché, noi italiani non ci facciamo mancare nulla e non siamo secondi a nessuno. Altro che Giappo.

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