Assaggia la neve





Adesso, bisogna riuscirci.
Togliere il cappello per vedere di lato
Costringere i muscoli del collo a voltarsi dove mai si guarda.
Bisogna riuscirci.
Spogliarsi e mettere i panni stretti di qualcuno lontano
e invisibile.
Spegnere il proprio inferno e portare acqua per dissetare chi sembra il diavolo.
Riuscirci, bisogna.
E poi assaggiare la neve, e poi giocare nel cortile dei nostri giorni migliori
Senza portarsi a casa il pallone. Riuscirci.
Avere coraggio di figli che potrebbero essere la nostra salvezza.
E fare l'amore, come liberazione e preghiera di un peccato che ancora ci assolve.
Tra le lacrime, perdonare bisogna. Suturare.
Questo è il momento, tra luci di Natale che sembra allucinogeno.
Tra messaggi di nulla in bottiglie di banale.
Tra etichette di convenzione e frasi che non abbiamo mai scucito.
Riuscire. Sorridere.Senza. Che sembri. Un orribile ghigno.
Mostri trasfigurati che sembrano bellissimi.
Ora, riuscire, dopo aver chiuso la giacca, prima di uscire.
O mai più.

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