Bebe e la vita



La ragazza che vedete in foto si chiama Beatrice Vio. Per gli amici Bebe. Una ragazza solare e splendida. Bebe è molto brava, è campionessa mondiale di fioretto e medaglia d'oro. Se la si invita a cena non è raro vederla presentare col tacco 8. Un fenomeno di forza atletica, visto che con le flessioni batte anche i palestrati. Il suo fiore all'occhiello è aver battuto Valentina Vezzali. Proprio lei. Nostra signora della scherma. l'ha sconfitta 10 a 7. Bebe è speciale, ma non per quello che sto per descrivere. Da piccola infatti, ha avuto una meningite fulminante, con una serie di necrosi che le hanno fatto perdere quattro arti. Bebe è senza braccia e senza gambe, combatte con l'uso di protesi. E vince. Quando si allena lo fa con un vigore tale da dire lei stessa col sorriso: "prima o poi le spacco queste protesi". Bebe è uno degli esempi portati dagli psicologi che parlano di resilienza. La capacità di alcuni esseri umani di adattarsi alle circostanze che la vita impone tirando fuori risorse inaspettate. E Bebe non è speciale per quello che la vita le ha tolto, ma per quello che le ha dato, molto prima di essere crudele con lei. Qualcosa di molto più radicato degli arti. Che fa andare oltre il semplice lamentarsi per un lunedì con piagnistei inutili. Brava Bebe.

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