Se fosse facile



Se fosse facile, credimi, se lo fosse. Lo avrei già fatto.
Come una scarpa capricciosa che libera i suoi lacci.
Costringendo un padre ad incurvare la schiena.
Se fosse facile come far baciare ad una porta che si chiude, la propria estate.
Con i compiti alla fine.
La vita che si attorciglia attorno ad un pallone.
La vita che scorre come un pianeta tra le imprecazioni degli amici.
Se lo fosse avrei già tolto lo zaino, come quando tornavo da scuola.
Se lo fosse, mi sarei tolto i vestiti e avrei acceso la Tv.
Mi avresti sentito imprecare, come quando non trovo un buon film.
Mi avresti visto bere un buon bicchiere di vino, quelli col sapore di arrivo, per rimanere a lungo. Se fosse facile.
Se lo fosse, nessuno crescerebbe per assenza, si cresce perchè ti tolgono qualcosa o qualcuno, si cresce per sottrazione. Questa è la formula magica.
E stai attento a dove metti i piedi.
E impari imprecazioni che viaggiano sulle funi degli equilibristi dell'odio.
Se fosse facile. Non avremmo bagagli da fare. Di quelli che prendi le valigie dall'armadio. E poi arrivi in culo al mondo, ma quelle valigie sanno ancora di armadio di casa tua. A dirti che qualcosa non te lo levi facilmente. Che non è facile. Se lo fosse. Se lo fosse stato, così facile.
Adesso nella tua stanza, ci sarebbe la polvere della trascuratezza di ogni giorno. E nessuna assenza.

Powered by Blogger.