Diego che torna bambino




Il giocatore che vedete in foto si chiama Diego Fuser, la sua storia è finita in un libro. Scritto da Matteo Cruccu, intitolato Ex. Racchiude le storie di chi ha intrapreso una strada diversa dopo aver smesso col calcio. Un libro che consiglio vivamente. Diego è stato un bravissimo centrocampista che ha girato molte squadre. Ha iniziato dal Toro, poi Parma, Roma e Lazio. Poteva giocare fino a 40 anni, tranquillamente, invece qualcosa lo ha bloccato emotivamente e umanamente. Diego aveva un figlio, Matteo, che fin dalla nascita aveva una malattia congenita, una forma grave di epilessia. Immediatamente diagnosticata e curata. Purtroppo peggiorata col tempo. Nel 2011, all'età di 15 anni il ragazzo è improvvisamente morto dopo un ricovero. Per lui e la moglie è stata una botta tremenda. Che Diego ha affrontato praticamente nascendo un'altra volta. Ha prima abbandonato il calcio, nel momento in cui si sentiva in massima forma e si è chiuso in se stesso, quasi come fosse in posizione fetale. Poi ha cominciato a fare quello che da bimbo sognava, si è creato una pista per auto telecomandate, dove poter dare sfogo alla passione. Poi pian piano ha vinto una sfida personale tra le più forti. Ritornare al calcio. Ma non come professionista. Ha scelto di giocare tra i dilettanti, per puro divertimento. Il suo ex compagno del Toro Lentini è l'artefice del miracolo. Faceva l'allenatore e se lo è andato a prendere di peso a casa per farlo giocare con lui, non accettando un no come risposta. E Diego è pian piano tornato a vivere. E adesso dice: "io e mia moglie cerchiamo di affrontare la vita giorno per giorno, nostro figlio ci manca, ma quando c'era, nonostante la malattia, non abbiamo mai mollato, ci dicevamo sempre che eravamo stati tutto sommato fortunati, c'era chi stava peggio, adesso andiamo avanti, con un vuoto enorme, che cerchiamo di riempire.". Vai Diego, divertiti, torna bimbo per 90 minuti, in quel campo nulla può farti male. Nulla.

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