L'horror e gli orsetti Haribo




Ho conosciuto molte persone che come me sono state azzerbinate. Per azzerbinato si intende, quell'essere umano che per amore diventa schiavo dei capricci dell'altro, retrocedendo nella scala evolutiva al disotto delle scimmie che pur di conquistare la femmina si colorano il culo di rosso. Abbiamo tutti il nostro cimitero, non solo scheletro, nell'armadio. Ma ci è servito per fare esperienza. Ad esempio, quando ci troviamo a dare consigli ad amiche o amici, non siamo più come a vent'anni. Da giovincelli, se un nostro amico ci avesse raccontato un amore coinvolgente, ma sofferto dall'inizio, avremmo fatto come il capitano del Titanic, avremmo incitato a continuare eroicamente, che non c'era nessun ostacolo davanti a parte quella strana cosa gigante bianca. Adesso, venti e passa anni dopo, intuiamo perfettamente il pericolo del nostro azzerbinato che chiede consigli. E lì vorremmo aiutare il nostro amico o amica. Ad esempio una mia amica, poco tempo fa mi ha raccontato delle sue sofferenze. Mi ha detto della storia con un uomo che ha molte esitazioni e incertezze, che a volte stacca al telefono per i suoi tormenti, specie di notte, che ha molte difficoltà ad esprimersi e che però la ama, glielo dice una volta al giorno, con un sms in cui scrive solo "come stai?", ma si capisce che lo dice con amore. Che lui ha sofferto, da piccolo gli hanno rubato gli orsetti Haribo a scuola e per lui è stato un trauma incancellabile di cui ancora soffre. Lei ha provato a lasciarlo, perchè "intravede un lieve disinteresse". Le ho chiesto perchè non lo ha fatto, la risposta è stata "perchè ha gli occhi grandi, le mani grandi, e...lasciamo perdere". Insomma le mancava di farmi Cappuccetto Rosso incontra Rocco. Io ho desistito, ho fatto finta che una galleria portasse via il mio debole segnale, tanto so che è inutile. Tutto questo, mi ricorda quei film horror, in cui la bonazza scema vede una casa vecchia e cadente e sente strane voci all'interno e ridendo gallinamente dice "ora entro hihihi...", tu che stai guardando il film le dici di non farlo, glielo dice anche la sua amica cessa, ma lei niente, vede sangue dappertutto, ma non intuisce il pericolo. Ed ecco, uguale, tu dici di non avventurarsi, di lasciar perdere e loro ti parlano di accudire e proteggere lo sventurato. Poi quando l'azzerbinato/a viene lasciato, piange come se fosse morto l'amore della sua vita di anni insieme, cadendo da un precipizio per salvare un gattino,. E io vorrei dire che quando ci si lascia dopo anni, è un dolore forte, si elabora il lutto, lì al massimo, si elabora il rutto. Se dovessi finire di nuovo così, prego gli amici più cari, di abbattermi in corsa.

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