Qualcuno era antimafia





Sì, ora è quasi vergogna anche solo dire la parola. Perchè pare che i buoni non sono tanto buoni. Ma un tempo la parola mica era così d’offesa. No. Anzi. È che ricomprende troppe sfumature. No ma chiedete pure. Se sono antimafia? Mi piacciono le domande dirette.
No perchè qui non ne parla più nessuno, sembra che sia vergognoso. Anche dire che un tempo si facevano resistenze, si cercava di educare alla legalità. Poi su questo carro ci sono saliti quelli che in quei tempi nemmeno erano in giro, nemmeno combattevano. Sì, ok, la domanda è se sono antimafia.
In che senso?
No perchè…qualcuno era antimafia perchè non gli piacevano le prevaricazioni.
Qualcuno era antimafia perchè non riusciva a capire perchè si debba pagare per essere protetti da chi può fare del male.
Qualcuno era antimafia perchè non voleva più pagare per essere protetto da chi può fare del male.
Qualcuno era antimafia perchè gli operai e le persone oneste non avevano voglia di stare bene se il prezzo era alle spalle dei loro simili.
Qualcuno era antimafia perchè in famiglia gli avevano insegnato a credere nella giustizia e nello stato.
Qualcuno era antimafia nonostante gli avessero insegnato a credere in questa giustizia e in questo stato.
Qualcuno era antimafia perchè aveva capito che forse la strada era essere contro.
Qualcuno era antimafia perchè forse era redditizio essere contro. O almeno far finta.
Qualcuno era antimafia perchè nonostante tutto bisognava crederci.
Qualcuno lo era perchè faceva finta di crederci.
Qualcuno era antimafia, perchè Pio La Torre era una brava persona.
Qualcuno era antimafia perchè Ciancimino, non era una brava persona.
Qualcuno era antimafia, perchè ad un certo punto non era più pericoloso dirlo.
Qualcuno era antimafia perchè aveva capito che da lì era meno pericoloso farsi scoprire.
Qualcuno lo era per moda.
Qualcuno per professione.
Qualcuno era antimafia, perchè ad un certo punto si era rotto i coglioni di un voto democratico e cristiano.
Qualcuno era antimafia perchè era diventato segretario di sezione PCI in una zona in cui comunista era uguale antimafia.
Qualcuno era antimafia, perchè trent’anni fa, a Palermo, chi era contro, era antimafia.
Qualcuno era antimafia perchè non gli quadrava la presenza di missili americani in zone in cui non c’era altro che povertà.
Qualcuno lo era perchè in quelle zone, che si chiamano Comiso, ci andò a fare manifestazioni, pigliandosi le parolacce.
Qualcuno era antimafia, perchè: Costa, Mattarella, Terranova, Giuliano, Zucchetto, Cassarà, Francese, De Mauro, Impastato, Montana, Antiochia, Agostino, Saetta, Livatino, Loi, Cusina, Di Cillo, Montinaro, Schifani, Catalano, Li Muli, Traina, Puglisi, Grassi, Morvillo, Falcone e Borsellino, eccetera, eccetera, eccetera.
Qualcuno era antimafia, perchè sinceramente questa democrazia a volte, gli è sembrata troppo vicina a certe trattative.
Qualcuno era antimafia perchè, se la mafia è Cosa Nostra, lo stato non deve diventare Cosa sporca.
Qualcuno credeva di essere antimafia e forse era qualcos’altro. E adesso guarda il suo televisore, in cui tra un quiz e un Tg, gli somministrano la dose di disillusione, con lo zucchero della finta cura del cittadino. Eppure un tempo non ci si indignava solo sui social. Si scendeva in piazza, si guardava il vicino. Si stava bene a respirare quel fresco profumo di legalità che per qualche anno abbiamo creduto di poterci conquistare. Era diventata la nostra rupe da cui spiccare il volo. Uomini e onesti. Due ali per un essere che meritava una libertà diversa. Due persone in un corpo solo, con una resistenza al quotidiano ed un ideale da far camminare con le proprie gambe e su quelle di altri uomini.
Invece quel sogno si è rattrappito, le ali hanno smesso di provare a spiccare un volo illusorio. E l’uomo, l’onesto, l’antimafia, sono rimaste utopie.
Tre miserie, in un corpo solo.
Da una ispirazione di Gaberiana memoria.

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