A schiena dritta




Hombre vertical. Così si definiscono gli uomini con la schiena dritta, quelli che non asfaltano chiunque e se si accorgono di aver ferito qualcuno tornano indietro e chiedono scusa. Hombre vertical è sicuramente questo signore qui, Vicente Del Bosque. Allenatore plurivittorioso col Real Madrid, ma soprattutto con la nazionale spagnola. Il buon Vicente ha una favola segreta, una sua intima gioia di cui parla poco, non per vergogna, ma per protezione. Suo figlio è malato della sindrome di Down, quando parla di lui, il grassoccio allenatore si illumina gli occhi, dice : "Mio figlio è la nostra gioia, in casa è quello che ti solleva se sei triste, in più è l'unico che discute e critica le mie scelte da allenatore che io ascolto attentamente". Che Vicente sia un buon papà lo si è capito anche nel rapporto con uno dei suoi altri "figli". Durante l'europeo, ci sono stati problemi con Iker Casillas, il portiere storico della nazionale. Evidentemente Iker sperava di giocare e aveva più volte risposto male a Del Bosque e allo staff quando aveva capito che avrebbe fatto la riserva. Del Bosque lo ha detto in pubblico, sottolineando che non rispondeva bene a loro, ma con i compagni era stato cortese. Però come tutti i papà era rimasto amareggiato, da chi aveva come figlio. Così, qualche giorno fa, è tornato indietro. O meglio, il primo passo lo ha fatto Iker, chiedendo scusa faccia a faccia, Del Bosque a sua volta non solo si è scusato, ma ha detto anche pubblicamente che gli dispiaceva. "Con Iker mi sono spiegato male, non ho capito quanto tenesse a giocare e quanto ami la chiarezza, avrei dovuto dirgli da subito che non avrebbe giocato, questi non sono trucchetti che mi appartengono, però ha capito e pur avendone le ragioni per essere offeso ha chiesto scusa per primo, e io di fronte ad un figlio che chiede scusa, vedo anche dove ho sbagliato io.". Nulla da dire, che siano veri figli, o "adottivi", il buon Vicente è un papà come si deve. Un Hombre vertical.


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