Assoggettare



- Papà?
- Dimmi.
- Cosa significa “assoggettare”?
- Ma dove lo hai letto?
- Qui, nel mio libro di scuola.
- Assoggettare significa fare in modo che una persona sia ubbidiente a tutto quello che viene detto.
- Ah come me con te.
- No, ecco, in effetti no, perchè chi assoggetta lo fa con capricci e un atteggiamento non bello. Ti dice quello che devi fare ordinandolo in maniera antipatica, io spero di non dirti le cose così.
- No, anzi, certe volte nemmeno ti ascolto e non ti arrabbi. Chi assoggetta si arrabbia se non ascolti, vero?
- Eccome. Devi essere a sua disposizione come e quando vuole lui. Senza scuse.
- Mi fai un esempio di assoggettare?
- Vediamo, ti ricordi quel film, “300” si chiamava. Che papà ti ha detto che adora?
- Quello dei soldati spartani che resistono ai nemici che sono tanti di più?
- Sì, Leonida, il comandante spartano, per impedire l’avanzata persiana alle Termopili, si mise con i suoi 300 soldati a combattere un esercito immenso, solo che gli spartani erano tosti e non volevano cedere. E i persiani, nonostante fossero di più non passavano.
- E questo che c’entra con assoggettare?
- C’entra perchè sia all’inizio della battaglia, sia durante, sia quando sta per finire, male per gli Spartani, il re dei Persiani, Serse, gli intima di arrendersi e di assoggettarsi. All’inizio gli ordinano di consegnare le armi.
- E loro?
- Gli rispondono “Molòn Labè”, in greco significa più o meno “venitevele a prendere, se avete il coraggio”.
- E poi?
- E poi nel film Serse chiede di incontrare Leonida e gli parla, gli chiede di arrendersi fino a che è ancora in tempo.
- E Leonida?
- Il re gli chiede di inginocchiarsi davanti a lui. Leonida lo prende in giro, gli dice “mi inginocchierei davanti a te, ma da stamattina ho un fastidioso crampo alla gamba che mi impedisce di inginocchiarmi”.
- E non si è assoggettato?
- No, e pensa che quello gli aveva promesso, soldi, potere, un sacco di cose fantastiche.
- E lui ha detto di no?
- Ha pensato che tradire il suo popolo, le persone che amava, era più disonorevole. La libertà, ribellarsi ai capricci di chi ti vuole sotto, valeva di più.
- E come è finita?
- Che alla fine ha difeso quello in cui credeva.
- Papà?
- Sì?
- Tutti quelli che comandano assoggettano?
- No, c’è anche chi ha una posizione di potere ma non ti fa sentire male, non ti fa essere inferiore.
- Come Leonida con i suoi soldati?
- Sì, bravo.
- Finalmente ho capito tutto.
- Cosa hai capito?
- Ho capito che quando mi vorranno assoggettare, sentirò un dolore alla gamba, che mi dirà che stanno sbagliando, vero?
- Verissimo, ma ti confido un segreto.
- Quale?
- Quel dolore che sentirai, partirà da un po’ più sopra. Fidati.



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