La macchina scassata



- Che cosa stai guardando papà?
- Ah, non ti avevo sentito entrare, delle vecchie foto.
- Quanti ricordi che hai, come fai a ricordare tutto?
- Le foto servono a questo. Non ricordo tutto, ogni tanto devo rimescolare la memoria.
- Devi rimescolare? Perchè?
- Perchè più si diventa grandi e più si diventa idioti con le cose veramente importanti. Oppure il problema è il peso di alcuni ricordi.
- I ricordi pesano?
- Eccome, immagina la memoria come un mare, un bel mare, col fondale trasparente. Quando c'è vento, quando il mare è mosso, non vedi più il fondo, nel fondo ci sono i ricordi più pesanti, quelli di una vita. Sopra ci sono quelli meno importanti, ma ci sembrano talmente urgenti che li guardiamo per primi.
- E se lo sai perchè non fai al contrario? Non è meglio guardare il fondo?
- Tu hai soluzioni che io spiegherei in una vita. Non lo so perchè non lo facciamo, mi viene in mente una canzone, c'è un uomo che si ricorda quando da ragazzino stava dentro una macchina scassata a fare viaggi immaginari e a giocare. Poi cresce e impara tante cose inutili ma gli servono per vivere, lui dice: "ho imparato a muovere la coda, ad agitarmi per il mutuo, per il lavoro, sono diventato un vagabondo ma in città, mi faccio i tatuaggi ma ho nostalgia dell'oratorio, vivo e costruisco una cosa inutile" poi dice una frase molto bella: "facciamo a pezzi le giornate come se fossero sushi, ma l'odore che resta non è buono per niente".
- E lui vorrebbe tornare a giocare nella macchina rotta?
- Sì, perchè a quei tempi gli sembrava che "gli bastasse tutto quello che aveva".
- Ma è così difficile tornare nella macchina scassata?
- Quasi quanto tornare bambini, è che la vita ad un certo punto è come una partita di calcio, se non stai attento ti trovi in fuorigioco.
- E come fai a non sbagliare nella vita? E poi cosa è il fuorigioco?
- Vorrei doverti spiegare solo il fuorigioco, sarebbe più semplice.

Powered by Blogger.