L'amore non annega mai



Ci sono molti modi di chiamare l'amore signori miei. Troppi. Alcuni decisamente sbagliati, quanto mettere il frac per andare a giocare a calcetto. Non è amore quella strana forma di morbo del possesso, che porta ad uccidere l'amata. Ma poi ci sono quegli amori che si nutrono di speranza, mista a non rassegnazione. Quella forma che sbatte fuori il dolore fine a se stesso e fa rimboccare le maniche. Per cosa? Per nulla, nulla di concreto. Ma perchè credevate che amore e concretezza potessero accostarsi? Allora sentite questa storia. Il signore che vedete si chiama Yasuo Takamatsu. E ogni giorno combatte i mostri marini e i fantasmi del suo cuore. Tutti insieme. Era l'undici marzo 2011, un terremoto in Giappone si era appena mangiato pezzi e pezzi di terra. Ma non contento dopo aveva creato uno tsunami di proporzioni gigantesche. Portandosi via chi aveva pensato di essersi salvato dal sisma. Yasuo aveva perso la sua Yuko per questa mano d'acqua gigantesca, che aveva afferrato la banca dove lavorava e l'aveva trascinata giù. Tra gli abissi. Però quando si tratta di amore, il destino gioca in maniera sporca, spesso. Quel giorno Yasuo aveva accompagnato la moglie in banca, poi era andato a fare delle commissioni, alle 14.46 una interminabile scossa di sei minuti. Poi tutto, quel tutto che crea il nulla. Della sua Yuko nessuna notizia. Mentre Yasuo comincia il pellegrinaggio, scopre che la banca non esiste più. Si stava quasi rassegnando, quando alle 3.21 di notte arriva un messaggio di Yuko: "tutto bene? Io voglio andare via". Invano hanno provato a convincere Yasuo che il messaggio era arrivato allora per problemi alle linee, che comunque dopo era arrivato lo tsunami. Yasuo si è convinto che la moglie era ancora viva. Ha continuato a cercarla. Ma non venne mai trovata. E quando ha capito che non si era salvata, ecco l'amore che diventa ricerca ma non rassegnazione. Da allora Yasuo si immerge nelle acque della baia di fronte alla quale la moglie lavorava. Ogni giorno in cui può, va a cercare delle tracce nei fondali, qualcosa che possa dire: "non sono andata via del tutto, sono ancora qui", un orologio, un brandello, qualcosa. E lui ci spera, o forse no, forse spera di non trovare nulla, così cercherà per sempre, per un amore che non finisce mai. Altro che quelli che promettono e poi alla prima fesseria si lasciano.

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