Il paradiso si chiama Jonathan


Il paradiso a volte ha dei nomi complicati. Ma nessuno immagina che a volte parli anche tedesco. Quelli che vedete in foto sono i giocatori del Darmstadt, insieme ad un amico speciale. L'anno scorso giocavano nella serie B teutonica. Dopo una lunga cavalcata sono riusciti ad approdare nella massima serie. Anche per una discreta botta di culo che non fa mai male. La squadra con cui si giocavano la promozione ha preso un gol di troppo negli ultimi minuti e a salire sono stati loro. La squadra ha modi simpatici di stare insieme, come chi sa che o si resta in branco oppure i predatori grossi e cattivi ci fanno fuori. Ad esempio l'anno scorso, l'allenatore Schuster ha ideato una piccola forma di presa in giro. L'ultimo nei test di atletica sarebbe stato preso in giro bonariamente, indossando una maglia rosa. Esatto. Tra le "vittime", c'è stato anche Luca Caldirola, italiano che ha lasciato l'Inter per rifarsi una carriera partendo dal basso. E quando è toccata a lui, ha riso più degli altri dicendo "mi sento come quelli che vincono il giro d'Italia, ma al contrario". Bel posto, sì. Ma non è finita qui. Perchè da queste parti, si cambiano i nomi allo stadio. Ma solo per buoni motivi. Lo stadio si chiamava Merck Stadion. Il nome dello sponsor e dell'azienda farmaceutica che ha ristrutturato lo stadio. Si chiamava, prima di Jonathan Heimes. Jonathan è un giovane tifoso, prodigio del tennis. Da sempre ha seguito il Darmstadt. Da sempre. Non ha smesso nemmeno quando gli hanno detto che aveva un tumore incurabile. Perchè a volte ci tradisce la salute, altre la fidanzata, ma non la squadra di calcio. E in questo caso la squadra non ha tradito lui. Un amore reciproco. Da quando si è sentito male, Jonathan ha avuto sostegno morale ed economico della squadra, è stato eletto mascotte, è stato oggetto di ogni attenzione e iniziativa. Al momento della promozione era con i giocatori, sul campo a festeggiare. Da poco, purtroppo, Jonathan è stato convocato dalla squadra dove non si torna indietro. A quel punto, quasi automaticamente, giocatori, pubblico e società hanno deciso che il loro stadio si dovesse chiamare proprio come Jonathan Heimes. Lo sponsor che dava il nome allo stadio non ha avuto nulla da ridire. Anzi. Tutti, ma proprio tutti hanno salutato Jonathan con una grande festa. Come fosse con loro. Per ora lo stadio avrà il nome di Jonathan solo per quest'anno. Ma scommettiamo che non sarà così? Eh sì. perchè ogni tanto, una parte di paradiso vaga tra i mortali, ed ha un nome. In questo caso, Jonathan.

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