Juan e la goccia nel mare



Come si demolisce un luogo comune?
A parole ci provano in tanti, apparire per quello che si dice ormai è diventata una moda. In un’epoca di virtù ostentate e urlate, esiste ancora un materiale esplosivo silenzioso e devastante. Il gesto. Fare. Fare qualcosa ha più valore di qualsiasi retorica. Ad esempio nel luogo comune che i calciatori sono tutti viziati e strapagati. Disattenti al mondo reale e beati nel loro lusso. Molti di loro sono attenti ai meno fortunati in silenzio, alcuni si guardano intorno e fottendosene delle regole e delle convenzioni, agiscono. Uno di questi è lui. Juan Mata. Il giocatore spagnolo del Manchester United. La scena è questa: I giocatori cominciano ad uscire dopo un allenamento allo stadio dello United. Stanno rientrando in sede e il pullman li aspetta. Un cordone di sicurezza impedisce ai fans di raggiungerli, hanno fretta e non è il momento degli autografi e delle foto. Purtroppo chi aspetta rimane deluso, a volte si fanno ore di attesa per una foto con i beniamini, specie i bambini. Tra i giocatori che devono rientrare c’è anche Juan, che passando tra il cordone e lo sguardo dei fans, nota qualcosa. Un bambino un po’ più in disparte col padre, si chiama Alex. Una maglia del Manchester e qualcosa che non fa stare bene. Il bimbo è in carrozzella, paralisi cerebrale. Lo sguardo non è proprio felice, nel non poter raggiungere i suoi idoli. E allora Juan se ne frega. Se ne frega dell’orario, dell’urgenza, del cordone di sicurezza, scavalca gli uomini che gli fanno da recinto e corre verso il bimbo. Non fa nulla di eclatante, semplicemente lo abbraccia e si fa una foto con lui. E mentre se ne va, il bimbo è talmente felice che dice al padre che Juan è il suo migliore amico. Mata fa spesso questi gesti. E quando qualcuno glielo fa notare, risponde semplicemente: “faccio quello che farebbe chiunque. Noi calciatori guadagniamo cifre a volte folli e senza senso, abbiamo il dovere di guardare a chi non è fortunato.”. Si Juan. Hai ragione. Sei una goccia nel mare, però in quel mare ti ci tuffi proprio bene.

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