Lionel e i rimpianti




Il rimpianto. La spina di rovo più difficile da estirpare. Rimpiangere qualcuno che è andato via perchè non abbiamo saputo trattenerlo crea continuamente delle fitte. Il rimpianto vive e si pasce del condizionale, “avrei dovuto capire, avrei potuto fare…”, spesso è comprendere la valenza, il talento o le capacità di qualcuno quando è troppo tardi. Spesso il destinatario del rimpianto ha concesso più di una possibilità di capire, di provare a farsi notare nella giusta luce, ma nulla. L’occhio di bue era concentrato da qualche altra parte. Vive di condizionale il rimpianto, è una condizionale il suo scontarlo. Siamo fuori da ogni dolore se non vediamo, se non sappiamo, se non capiamo cosa fa chi ci ha salutato con armi bagagli e suppellettili. Altrimenti un’onda anomala ci travolge e ci costringe alla dissimulazione, a far finta che ce la caviamo alla grande. Una storia simile è capitata nel 2002 in un posto suggestivo in Italia. Como. La squadra di calcio locale sta attraversando un periodo fortunato, è in serie A. Un giorno si fanno dei provini a dei ragazzini per vedere chi può giocare nelle giovanili. Tra questi, gli allenatori notano uno scricciolo, ha numeri interessanti, anzi ci sa proprio fare, una foca monaca dei palleggi, un crotalo nel colpire a rete. Si potrebbe prendere, solo che qualcuno alla fine ferma tutto. il responso è che il ragazzino è troppo gracile e pur essendo molto bravo tecnicamente non riuscirebbe a reggere l’urto della serie A. Molto fisica, poi difficilmente sarebbe cresciuto più di così. Per cui non se ne fa nulla. Il ragazzino se ne va abbastanza triste, ma non si arrende. Piccola nota. Lo scricciolo che incantava poetando con la palla, si chiamava Lionel, Lionel Messi. Ovvero quello che dopo arriverà al barcellona per fare le fortune dei blaugrana. Ovvero quello che fa ammattire i cristoni alti e grossi non facendosi prendere nemmeno se lo abbatti a tacchettate. Semplicemente uno dei più grandi calciatori del globo terracqueo. La favola insegna, che forse, prima di dire a cuor leggero che possiamo fare a meno di qualcuno nella nostra vita, pensiamoci in maniera profonda, magari lasciamo andare una persona affranta. Ma dopo qualche tempo rischiamo di ritrovarci Messi. Lo vogliamo davvero?



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