Una volta stellata




Bello vedere un cielo che si raffredda. E comincia a non perdonare le maniche corte. Bello anche sentire la fine del giorno di un silenzio sfrigolato dalle cicale. Non sempre la vita è una fabbrica di etichette. Non sempre non ci si perdona per i torti altrui. Se ci sorprendiamo ancora per qualcuno che ci ha ferito, allora non siamo morti. Fa male tutto il contrario adesso. Fa male trovare un minimo di pace, ci si sente in colpa se si chiede scusa e si prova vergogna. Abbiamo uno schermo, una maschera e un vizio. E per una volta tutto finisce in un tramonto di spettri assonnati. Magari posiamo quel culo pesante, e al posto del carbone abbiamo un diamante. Viviamo di baci che sono apostrofi tra le bestemmie. No, è che a volte c'è un bel cielo che si raffredda, magari il coraggio fa capolino e ha portato una bottiglia di quello buono, e si beve, si divide per rimanere, si separa per restare. E ci si scusa una divagazione. Lasciando andare del tutto chi quegli ormeggi era tempo che li mollasse. Facendo spazio a chi vuole ancorarsi. Una volta per tutte. Una volta stellata.

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