Cara Nessie




Cara Nessie. Così ti chiamano, visto che pensano che tu sia femmina. Da secoli sei la vita nascosta di un lago suggestivo. Loch Ness. Scozia. Leggenda vuole che tu fossi un animale preistorico rimasto incastrato nel lago, anche se a questo punto sarebbe meglio pensare almeno ad una coppia. Ma tant’è, sulle leggende non si fa i precinsinimaestrini. E certo l’immagine di due elasmosauri Che si accoppiano non è proprio conciliante il sonno. Già perchè questo dovresti essere. Un elasmosauro. Imparai questo termine a sette anni, leggendo libri sugli animali preistorici. Volevo fare l’archeologo, pensa tu.

Dicono tu sia un mostro. Perchè sai, qui siamo facili ad etichettare. Il mostro saresti tu e dovresti inquietare e fare paura, ma anche suggestione. Sì, se esistessi davvero, la gente dovrebbe aver paura per la mole e per la cattiveria. Perchè leggenda ti dipinge non sempre di buon umore. Eppure dalla notte dei tempi, non uno ha avuto guai con te, da quando parlano di averti avvistato. Anzi uno sì, ma parliamo del 566, un monaco racconta di una bestia enorme che aggredì un uomo. E poi un santo scongiurò che essa continuasse la strage. Non è che nel 566 l’informazione fosse precisa e celere come adesso. Ma è bastato per fare di te un mostro capace di uccidere. Gli avvistamenti successivi ti dipingono placida nuotatrice. Ma non basta. Sei un mostro.

Da che pulpito, potresti risponderci. Noi ti diamo del mostro, noi che ingessati in abiti gessati, ubbidiamo a regole strane, noi che decidiamo se uno è buono o cattivo soltanto perchè viene da una direzione piuttosto che da un’altra. Noi che dimentichiamo i figli immersi nei loro battesimi del fuoco con questo mondo, perchè dobbiamo aggiornare il profilo social in cui diciamo quanto amiamo i nostri figli. Che consideriamo la donna un oggetto da possedere tanto da disporne di diritto di vita, ma poi critichiamo i paesi dove la donna è un oggetto da possedere tanto da disporne di diritto di vita. Che basiamo le nostre amicizie sull’appartenenza politica, perchè i pregi e i difetti di una persona sono concentrati in una tessera con una sigla, non nell’uomo. E a me viene in mente l’amicizia tra Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che erano di idee politiche opposte, ma chi se ne accorgeva.

Gli studiosi nel corso del tempo si sono sperticati a dimostrare le tante ragioni per cui non dovresti esistere, scarso cibo, mole troppo grossa, età avanzata. Già perchè se non restiamo ancorati alla realtà non siamo tranquilli, se anche ci sia una parvenza di sogno o di favola che ci fa stare un po’ tesi. No, meglio la realtà che è molto molto peggio.
Per tanto tempo non ti sei fatta vedere, forse eri stanca, o forse avevi paura, magari sai come gira da queste parti e ritieni che startene nelle tue caverne sia di gran lunga meglio, chissà, se esisti sei anche madre, figurati se ti trovano che fanno. Sono capaci di celebrarti mentre ti vivisezionano, cercheranno nel tuo privato, se hai avuto una vita onesta, o se magari ogni tanto hai fatto affondare un battello perchè in fondo si dimostri che sei una potenziale assassina. Questo si fa qui, sappilo. Ti elogiano, ma per capire dove colpirti, ti esaltano, ma poi ti odiano per averti portato in alto. Ti blandiscono e poi raggiunto quello che vogliono vanno via.

Proprio in questi ultimi giorni due turisti hanno detto di averti vista, ti hanno anche filmata. Ti parlo col cuore in mano Nessie, non farti vedere, non mostrarti nemmeno per sbaglio. Perchè se ti trovano ti servirà un coraggio al limite estremo per affrontare la bestia peggiore, il mostro bipede e intelligente, noi. Lascia perdere, non vale la pena, se esisti, rintanati.

Perchè è meglio così, cerca di essere come il bello dell’animo umano, nessuno sa se ci sia davvero, ma ogni tanto appare, così, per caso. Come te.


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