Meglio gechi



In casa mia è entrato un geco. I primi tempi avevo deciso di rimetterlo fuori, ho rischiato una extrasistole mentre mi guardava sul piano del lavabo, salvo poi cagarsi addosso anche lui e scappare sulla parete. Due geni, io e lui. All’inizio ho cercato di convincerlo in maniera quasi intimidatoria a tornare da dove era venuto. Gli ho detto che era ora di dire basta a stare su pareti di casa a cinque stelle a 35 insetti al giorno, poi gli ho detto che se voleva lo potevo aiutare a casa sua. Ma lui niente. Sordo alla polemica.

A quel punto ho deciso che poteva pure restare, tanto fastidio non ne diamo a vicenda, visto che abita posti della casa che io non posso calpestare. Ho scoperto che questa loro capacità di starci beffardamente sopra la testa, si chiama “forza di Van der Waals”, dal nome dello scienziato tedesco che l’ha scoperta, ma ho anche appreso che stanno su per reazione elettrica, cioè senza collante o secrezioni. In poche parole hanno peli che si sfregano sotto le zampe in continuazione, ognuno di loro, in grado di reggere il peso di una formica.

Visto che sarebbe restato, gli ho dato anche un nome, a proposito di Spiderman, l’ho chiamato Lizard, anche se quella era una lucertola. Ho il dubbio che sia femmina. nel caso in cui scoprissi la verità con la stessa meraviglia del pubblico quando Dustin Hoffman nel film Tootsie dice di essere uomo, abbrevierò furbamente in Liz.

Stamattina ci siamo trovati entrambi in cucina, io e Lizard, abbiamo cominciato a parlare. O meglio io parlavo, lui taceva. Tra una fetta biscottata e un’altra gli ho descritto il male che fanno le persone quando sono come sua cugina vipera. Ovvero si nascondono bene e sembrano buone, poi mordono quando meno te lo aspetti, e fanno molto male. E anche quelli che si comportano come il suo prozio Camaleonte, non mi stanno tanto simpatici, perchè cambiano colore a seconda del vento che tira. O i coccodrilli, che sembrano essere qualcosa che non sono e poi quando gli dai le spalle ti fanno a pezzi sbranandoti con i loro simili.

Invece sua nonna Tartaruga la ammiro molto. Capace di sbattersene allegramente il guscio del tempo e delle cattiverie che passano, degli amori, del mondo. Aria pacifica e indolente e andatura quanto quella di una pratica qualsiasi affidata alla burocrazia italiana, anzi. Sicuramente la tartaruga è più veloce.

Gli ho detto anche che fatico a capire le persone che fanno male, i suoi parenti li capisco, per carità, lo fanno per sopravvivere, “ma noi”, gli ho chiesto, “che motivo abbiamo secondo te per avvelenare, intossicare, camuffarci, sbranarci tra noi?”.
Non ha risposto, meno male. Lo avesse fatto sarebbe stata un'altra extrasistole grave, molto più di me che faccio domande ad un geco.
In ogni caso, Lizard si guadagna la pagnotta, da quando c’è lui, in casa non vola una mosca e non punge una zanzara, giuro. Anche se gli ho detto di non mangiare troppe mosche, sono lo junk food degli insetti, con tutta la merda su cui si posano. Ma niente, gli verrà una dissenteria.

E poi lo so perchè non mi ha risposto. Io lo immagino cosa pensa, del mondo che gli ho descritto.
Meglio gechi, che male accompagnati.
E hai ragione, Lizard. Mi raccomando, continua così, che abbattiamo almeno la spesa del Vape.

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